giovedì, Dicembre 12

Al Marina del Nettuno sbarcano i membri dell’organizzazione mondiale dei porti turistici

Sono rimasti incantati dallo scenario che offre lo Stretto gli ospiti illustri che oggi hanno visitato il porticciolo Marina del Nettuno di Messina gestito dalla Comet presieduta da Ivo Blandina. E’ arrivata infatti l’organizzazione mondiale dei porti turistici: Icomia Marinas Group. Al Marina del Nettuno sono sbarcati questa mattina i componenti dell’importante organizzazione mondiale che raggruppa i porti turistici. Un motivo di vanto per l’intera provincia. Il porticciolo messinese farà così da biglietto da visita per intercettare nuovi flussi turistici.  Tra coloro che arrivati nel capoluogo: Udo Kleinitz, segretario generale di Icomia, l’organizzazione mondiale delle associazioni delle industrie nautiche con sede a Londra; Peter Jansen, rappresentante dell’associazione tedesca delle industrie nautiche e dei porti turistici, segretario dell’Icomia Marinas Group;  Martinho Fortunato, presidente dell’associazione portoghese dei porti turistici, presidente dell’Icomia Marinas Group; Gary Groenwold, rappresentante dell’associazione statunitense dei porti turistici e vicepresidente del gruppo Westrec che controlla 30 porti turistici (accompagnato dalla moglie Doreen); Julie Balzano (di origine siciliana), direttrice marketing internazionale di NMMA, l’associazione statunitense delle industrie nautiche;  Jeff Houlgrave, rappresentante dell’associazione britannica dei porti turistici, titolare dello studio di progettazione ed investimento in porti turistici Marina Projects, sviluppatore di Marina Porto Novi in Montenegro; Darren Vaux, rappresentante dell’associazione australiana dei porti turistici, titolare di Marina Bobbin’ Head che si trova poco lontano da a Sydney; YP Loke, presidente dell’associazione delle industrie nautiche e porti turistici di Singapore; Nabil Farhat, rappresentante dell’associazione araba dei cantieri nautici e porti turistici, ed editore della più importante rivista araba di yachting, “World of Yachts”. E ancora:  Stavros Katsikadis, presidente dell’associazione greca dei porti turistici e manager del miglior porto turistico greco, Marina Flisvos di Atene;  Jean Michel Gaigne’, rappresentante dell’associazione dei porti turistici bretoni (Francia), e presidente di Transeurope Marinas, primo consorzio europeo di porti turistici; Roberto Perocchio, rappresentante di Ucina e presidente di Assomarinas; Oscar Siches, consulente internazionale e rappresentante dell’organizzazione argentina e spagnola dei porti turistici. La visita si è conclusa al ristorante del Marina del Nettuno dove  i partecipanti hanno gustato la cucina dello chef Pasquale Caliri che recentemente ha ottenuto una menzione e il piatto della guida Michelin.Menu del pranzo preparato da chef Caliri : Flan di patate e parmigiano 24 mesi, risotto pistacchi, bufala, salsa basilico, paccheri ricciola aglio orsino, timballo di spada e piccole verdure (che hanno

Molto apprezzato), minestra di frutta e spumoso al

Limone. Il Marina del Nettuno qualche mese fa ha portato la bandiera blu in tema di buone pratiche ambientali alla Sicilia e a Messina. Anzi è l’unico porticciolo ad avere issato la bandiera sull’isola. L’ambito riconoscimento è stato annunciato qualche mese fa assieme a quelli assegnati ad altri 182 comuni italiani, a 72 porti, a 385 spiagge, a Roma, nella sede del Cnr, dalla Foundation for Environmental Education, l’organizzazione internazionale no-profit con sede in Danimarca che promuove le buone pratiche per l’educazione ambientale. I criteri secondo cui l’organizzazione non governativa, ogni anno, assegna il riconoscimento sono 32, tra cui la balneabilità delle acque (secondo i dati Arpa), la depurazione, la raccolta differenziata, le aree pedonali, le piste ciclabili, i servizi in spiaggia, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la ricettività alberghiera e l’educazione ambientale. Per ottenere il riconoscimento il Marina del Nettuno, ha partecipato ad una sorta di “esame” inserito in un protocollo che prevedeva rigidissimi sistemi di controllo. Gli ispettori  scelti dall’organizzazione Danese hanno passato al setaccio ogni aspetto della conduzione  del porticciolo.

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