giovedì, Marzo 21

Flavio Bucci al Teatro Vittorio Alfieri di Naso con “E pensare che ero partito così bene…”

All’interno della rassegna “Il Teatro siamo Noi”, la Città di Naso ospita uno dei più grandi attori italiani. Con lo spettacolo “E pensare che ero partito così bene…“.Flavio Bucci porta la sua vita in Teatro e da dicembre attraversa lo Stivale conquistando pubblico e critica. Il 15 marzo alle 21.30 approda a Naso grazie a Oriana Civile, Coordinatore Artistico della Rassegna.

Flavio Bucci racconta e si racconta fuori dai denti: la sua vita, la sua carriera; i successi e le defaillances; aneddoti e riflessioni filosofiche; citazioni dei suoi lavori e di quelli degli altri; consuetudini, vizi privati e pubbliche virtù dello spettacolo italiano e non; ritratti di personaggi celebri; la politica e l’impegno, per disegnare un percorso e un periodo storico e artistico poco lontano nel tempo, ma molto distante da noi, tutto con la proverbiale spregiudicatezza del grande attore.

Sarà una scorribanda senza trionfalismi e senza vergogna, di libere associazioni, ricordi di teatro e di cinema, ma anche la confessione delle dipendenze e del suo irrefrenabile bisogno di libertà, del suo rapporto con le donne, attraverso il racconto spudorato di mogli, figli ed amori, l’occasione per far rivivere con immagini e parole i suoi grandi successi (da Ligabue, a Il Marchese del Grillo), i grandi classici teatrali contemporanei, i film con i maggiori autori italiani e stranieri e persino la sua attività di doppiatore di Gerard Depardieu e John Travolta.

Gloria Pomardi interpreta le varie fasi storiche, i personaggi e i lavori citati, le mode musicali attraverso essenziali interventi danzati su brani noti o composizioni originali di Lucio Gregoretti.

Il racconto a quattro mani scritto da Bucci con Marco Mattolini (che ha collaborato con lui più volte nel tempo e in grandi successi come Il Fu Mattia Pascal, Uno, nessuno e centomila…, Chi ha paura di Virginia Wolf? e altri) sarà un vulcano di spunti comici e rievocazioni emozionanti teso a far ricordare ai meno giovani e a far conoscere ai meno vecchi un periodo storico vivacissimo e un protagonista straordinario.

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