martedì, ottobre 23

Il sindaco De Luca è stato prosciolto dall’accusa di associazione a delinquere, rinviato a giudizio per evasione fiscale

Il gup Simona Finocchiaro, nel corso dell’udienza preliminare che vedeva il neo sindaco accusato di evasione fiscale nell’ambito dell’inchiesta sulla Fenapi, ha rinviato a giudizio Cateno De Luca. Il
prossimo giugno dovrà rispondere per false fatturazioni dell’ammontare di un milione e 700 mila euro. L’8 novembre 2017 per questa accusa era scattato il suo arresto ai domiciliari, pochi giorni dopo che lo stesso era stato eletto deputato regionale. Il gip ne aveva poi disposto la scarcerazione. Provvedimento per il quale la Procura ha presentato ricorso, ma la Suprema Corte di Cassazione lo ha dichiarato irricevibile, sostenendo, quindi, che De Luca non doveva essere arrestato. Il gup ha anche deciso di prosciogliere De Luca da una contestazione di evasione di circa 30 mila euro e dalla contestazione di associazione a delinquere. Regge invece l’impianto accusatorio e quindi tutte le altre contestazione di natura fiscale, riguardanti un’evasione estesa fino al 2013.

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