giovedì, agosto 16

Indiegeno Fest, l’invasione di Marinello per Daniele Silvestri

Il sospetto aleggiava già da un mese, negli ultimi giorni sempre più insistente, sino alla certezza giunta solo a poche ore dall’evento. Non poteva essere che lui, Daniele Silvestri, il fantomatico Secret Artist dell’edizione 2018 dell’Indiegeno Fest. Il tanto atteso quanto ormai consueto appuntamento del festival nell’incantevole riserva orientata di Marinello, ha regalato l’esibizione del celebre cantautore romano, accompagnato in questo live acustico improvvisato con chitarra e piano, dall’amico Marco Santoro, con tromba e fagotto.

Sin dal soundcheck tanti i fans appostati, ma è al calar del sole, dopo il sempre incredibile tramonto sui laghetti, che l’area velocemente inizia ad affollarsi, di persone di tutte le età, tra cui turisti in vacanza in zona, abitanti della zona tirrenica, tanti messinesi ed autoctoni. Un flusso continuo a ridosso del palchetto allestito, fino alla spiaggia ed oltre, sino a concerto inoltrato, per un colpo d’occhio incredibile.

Ai Bottega Glitzer, già presenti alla prima edizione dell’Indiegeno, l’opening act.  La band per l’occasione un trio con la cantante Nadja Maurizi alla batteria, l’anima svizzera – tedesca dai suoni retrò anni ’40-’50 contaminata dal folk rock attuale, con brani poliedrici  cantati in italiano, inglese, tedesco e francese, Giorgio Maria Condemi alla chitarra, un veterano del festival, , noto anche per essere il chitarrista di Motta e  Carmine Iuvone al contrabasso.  La band ha presentato i brani del loro debut album, “Ding!”, anticipato dal video di “Tutte queste cose”.

Un cambio palco veloce e alle 22.30, Silvestri accolto dagli applausi, inchinandosi timidamente, alla tastiera intona il brano d’apertura, “Le navi” , brano  del 2011, seguito dalla bella “Mi persi” del 2007.

Rivolgendosi alla numerosa platea accovacciata sulla spiaggia, Daniele ironizzando esclama: “non so come ci siete rimasti, ma l’artista segreto sono io, mi spiace per chi voleva Sfera Ebbasta, Caparezza o Orietta Berti”. Risate generali prima di intraprendere una variegata scaletta improvvisata, che percorre tutta la carriera, iniziata con l’omonimo disco del 1994 e giunta ad “Acrobati” del 2016.

Come accadde lo scorso anno per Niccolò Fabi, lo scenario unico di Tindari e Marinello non può non stimolare e “confondere” chi si trova a suonarci. Un contesto speciale che richiede canzoni poco suonate nei consueti concerti e sotto una veste talvolta inedita.

Tra queste, “Banalità” tratta dall’album  Il dado e “La mia casa”, eseguita per la prima volta al piano. Nelle prime file il pubblico attento e silenzioso canta sottovoce si “annaca” con le storie del cantautore, mentre in fondo alla spiaggia si cerca la giusta visuale.

“Le cose in comune” il primo classico proposto. Ora in duo, ora solista al piano o con l’acustica, tra un aneddoto ed un’introduzione, saltando da un disco ad un altro, l’artista segreto esegue “Testardo”, “Flamenco della doccia”, “ A dispetto dei pronostici”.

Un leggero calo emotivo e di attenzione del concerto, viene spazzato via da “L’Appello”,  presentato dal cantautore come “il pensiero fisso di ogni 19 luglio, a maggior ragione ora qui in Sicilia, doveroso omaggio a Falcone e Borsellino”.

La celebre e cantatissima “Salirò” sancisce la finta conclusione, prima dell’acclamato e prevedibile bis. Bis tipico a richiesta, con la bella “Occhi da orientale”, perfetta chiusura di un bel ma non affiatato concerto di ben un’ora e mezza. Forse è venuto a mancare il giusto feeling con la variegata platea, gap dettato anche dalla scelta ( personalmente apprezzata), di eseguire brani meno noti o quantomeno più rari delle solite hit radiofoniche.

In attesa del totoscommesse sul secret artist della prossima edizione, stasera 9 agosto, l’Indiegeno on the beach torna sulla spiaggia della Marina di Patti per l’ultima ed imperdibile serata finale, in compagnia di: Tommaso Di Giulio e gli headliner Maria Antonietta ( reduce dal concertone di Calcutta all’Arena di Verona” e The Zen Circus, protagonisti di un tour estivo incandescente e soldout pressoché ovunque.

Per info e biglietti, consultare le pagine ufficiali del festival.

 

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