sabato, Maggio 25

Intenti a depredare l’area archeologica di Tindari, nei guai due tombaroli catanesi

I poliziotti del Commissariato di P.S. di Patti hanno tratto in arresto in flagranza il 54enne di Paternò, Gaetano Gulisano, e denunciato un altro catanese di 57 anni, residente a Paternò, perché sorpresi a scavare con un piccone ed una vanga all’interno del sito archeologico di Tindari (area protetta dai Beni Culturali) e dunque di interesse storico ed archeologico, così danneggiandola, nel tentativo di impossessarsi illecitamente di beni antichi.

La segnalazione è giunta al 113 di Patti nella notte tra l’1 ed il 2 giugno da parte dei custodi del sito archeologico di Tindari che avevano notato nel cuore della notte due persone che stavano scavando abusivamente nei pressi del Teatro greco. Sono state immediatamente avviate le ricerche da parte dei poliziotti anche con l’ausilio dei militari dell’Arma dei Carabinieri.

Giunti sul posto ed individuata la posizione dei malfattori, che si trovavano lungo un costone di roccia in una zona impervia da raggiungere, e valutate le possibili vie di fuga, senza perdere di vista quanto stessero facendo, continuamente impegnati nelle operazioni di scavo, i poliziotti li hanno attesi lungo una delle vie di fuga, aspettando che risalissero dal costone, in modo tale da non permettere che si dileguassero lungo la scarpata. Una volta riusciti a guadagnare una breve distanza, non senza difficoltà, considerata la zona scoscesa, sono riusciti a bloccare Gaetano Gulisano, mentre l’altro si è dato alla fuga per la scarpata, riuscendo ad allontanarsi.

La persona bloccata è stata trovata in possesso di una lampadina tascabile a led di colore azzurro, oltre ad un piccone ed una vanga per scavare. Nel frattempo, altri poliziotti intervenuti hanno rintracciato e bloccato il  fuggitivo a Tindari nei pressi dell’autovettura che i due avevano utilizzato per portarsi sul luogo.

Entrambi sono stati accompagnati presso gli Uffici del Commissariato di P.S. di Patti per il disbrigo delle ulteriori formalità. Gaetano Gulisano è stato tratto in arresto e, su disposizione del Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Patti Francesca Bonanzinga, verrà giudicato  con rito direttissimo, denunciato il complice. Entrambi dovranno rispondere di tentato furto aggravato.

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