giovedì, febbraio 22

La condizione disastrata di Messina non dipende solo dalla crisi, è una questione strutturale

Lavoro e futuro, infrastrutture e disagio sociale. Sono stati questi i temi al centro dell’Esecutivo provinciale della Cisl di Messina che si è tenuto presso la sede di viale Europa alla presenza del segretario regionale della Cisl, Sebastiano Cappuccio e della segreteria confederale provinciale. Un momento delicato per tutto il territorio messinese e per l’occupazione, «che preoccupa – ha spiegato il segretario generale della Cisl Messina, Tonino Genovese – perché la condizione di difficoltà che continuiamo a vivere non è più solo legata alla crisi ma è strutturale. Difficoltà occupazionale innanzitutto e, di conseguenza, anche di redistribuzione che non consente di produrre opportunità di lavoro».

Rendere attrattivo il territorio deve essere il primo passo, secondo il sindacato. Genovese ha ricordato, alla vigilia dell’incontro Stato-Regioni sulle Zes, come si «debba riconoscere la Città Metropolitana di Messina all’interno del provvedimento delle Zone Economiche Speciali. C’è già il suo naturale posizionamento – ha ricordato – tra Milazzo e Giammoro, dove si possono favorire gli investimenti. In una situazione del genere si deve anche superare il limite delle due Zes per regione, così come è stato fatto riconoscendo lo status di Città Metropolitana a Messina. Su questo chiediamo un impegno forte al Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci».

Zes ma non solo, secondo Genovese. «La Zes è un’opportunità, ma abbiamo l’esigenza di realizzare investimenti, occupazione, produzione. Ormai tutti i territori sono in competizione tra loro e per rendere competitivo questo territorio, per renderlo attrattivo per gli investimenti, occorre risolvere due nodi fondamentali: il primo è quello dell’infrastrutturazione trasportistica per dare la possibilità di accedere al nostro territorio con facilità. Il secondo è di cogliere tutte le opportunità in termini di finanziamenti e risorse disponibili, sfruttando anche la Città Metropolitana e gli elementi che bisogna valorizzare e che possono realizzare una prospettiva di sviluppo. Ma occorre condivisione e le idee chiare, occorre che la Politica sappia cogliere le opportunità ed esca dal guscio dei propri interessi, confrontandosi e proponendo soluzioni alla Regione Sicilia, al Governo e all’Unione Europea evidenziando le esigenze della Città Metropolitana di Messina».

Impegno sullo sviluppo che la Cisl sta mettendo anche sui tavoli regionali. «Bisogna partire dal lavoro e dai giovani – ha sottolineato il segretario regionale Sebastiano Cappuccio – poi infrastrutture, riforme e disagio sociale sono le altre vere difficoltà. Per affrontare questi temi abbiamo lanciato la necessità di un confronto immediato e che su questi temi si lanci un Patto sociale tra Istituzioni, forza politiche, sindacato e imprese per affrontare e stabilire un percorso comune. Gli interventi che chiediamo puntano tutti a rimettere in moto un percorso che rilanci la progettualità».

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