giovedì, ottobre 18

L’Acr Messina batte il Gela 5-3 e supera il turno di Coppa Italia

Foto Paolo Furrer

Il Messina batte il Gela 5-3 dopo i tiri di rigore e accede agli ottavi di Coppa Italia di Serie D. I biancoscudati, dopo essere passati in vantaggio con Genevier, hanno pensato di gestire la gara con il minimo sforzo, ma in questi casi se non chiudi il match, il pericolo è sempre dietro l’angolo. I padron di casa, infatti, hanno pareggiato grazie a  un penalty realizzato dell’ex Ragosta. Ai tiri di rigore il Messina ha avuto la meglio.

La gara si è disputata a porte chiuse in  un silenzio irreale. La società gelese ha già palesato di essere abbandonata al proprio destino e, in queste condizioni, non è certo che possa concludere il campionato. La prima occasione da rete è per il Gela con Ragosta che, al 7’, impegna Compagno, costretto a rifugiarsi in corner. Poi è la volta di Mauro, bloccato da Genevier e al 10’ un tiro di Dieme si stampa sul palo. Il Messina comprende che non può concedersi distrazioni e al 12’ Dascoli impegna seriamente il portiere avversario che respinge in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, Genevier raccoglie una respinta corta e insacca in rete: 0-1.  Gli avversari subiscono il colpo e il Messina, per poco non raddoppia, prima con Genevier su punizione, poi con Pizzo che inzucca benissimo. Zeman dalla panchina esorta i suoi ragazzi che cominciano a svegliarsi e macinare gioco. Al 27’ Alma si divora incredibilmente un gol a porta vuota. Al 41’ ancora Alma pericoloso, Compagno para in tuffo. Dopo un minuto di recupero si va al riposo con il Messina in vantaggio di misura.

Nella ripresa partono subito forte i padroni di casa che solo dopo 3 minuti ci provano con Schisciano e Alma, ma Compagno non si fa sorprendere. Cinque minuti dopo, Dieme spreca una ghiotta occasione da rete. Infantino si rende conto che i suoi sono troppo schiacciati in difesa e inserisce giocatori più esperti come Arcidiacono, e Gambino. Poi sarà la volta anche di Cocimano. Ma il Gela è sempre alla ricerca del pari. Al 74’ Guehi travolge Ragosta in area e l’arbitro concede il penalty. Si incarica dell’esecuzione l’ex calciatore del Messina che non sbaglia: 1-1. Il Messina reagisce e Gambino ha la palla del raddoppio due volte in altrettanti minuti, ma spreca tutto. L’attaccante biancoscudato al 85’ ci prova dalla distanza e la sfera sfiora il palo. Dopo 6 minuti di recupero il risultato non cambia e si va ai rigori. Inizia Cocimano che non sbaglia. Per il Gela risponde Alma; Carini segna l’altro rigore e lo stesso fa Montalbano. Poi è la volta di Arcidiacono che spiazza il portiere. Mannoni invece si fa parare il rigore da Compagno. Genevier realizza da fermo e Federico colpisce la traversa. Il Messina esulta, passa il turno e approda agli ottavi di finale.

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