martedì, novembre 13

L’on. Pino Galluzzo primo firmatario del Ddl sulla caccia

A distanza di vent’anni dalla promulgazione della legge regionale n.33 del 1997, i deputati di “Diventerà Bellissima” hanno presentato un nuovo disegno di legge sulla caccia. Lo scopo è quello di colmare le lacune di una legge che, nonostante gli interventi correttivi e le modifiche, ha mantenuto intatte nel corso degli anni le problematiche evidenti già dalla sua prima applicazione.

Tra queste figurano, ad esempio, i continui ricorsi al giudice amministrativo per quanto riguarda tempi e specie cacciabili, l’abbandono del territorio a causa della mancata costituzione dei comitati di gestione degli ambiti territoriali di caccia, la abnorme espansione delle popolazioni di cinghiale che stanno causando immani danni all’ecosistema interno ed esterno alle aree protette.

Il Ddl, sottoscritto dai deputati Pino Galluzzo, Alessandro Aricò, Giorgio Assenza, Giusy Savarino e Giuseppe Zitelli non mira soltanto ad arginare tali problematiche, ma recepisce quella parte della disciplina statale omessa nella stesura originaria della legge regionale del ’97, che regola gli appostamenti fissi, le deroghe, la caccia di selezione. Infine, con la previsione, in via eccezionale, della possibilità di svolgere gare di alta cinofilia
all’interno dei parchi e delle riserve naturali, l’intervento legislativo di “Diventerà Bellissima” vuole
dare slancio all’allevamento zootecnico canino dell’isola e sostenere lo sviluppo in termini di attività turistico-alberghiere dei piccoli centri montani interni alle aree protette che, a seguito della messa a bando della caccia nei propri territori, hanno visto sprecate le poche fonti di reddito fin lì godute.
Lo scopo del disegno di legge è, secondo l’on Galluzzo, quello di riformare in modo organico una materia  che non investe soltanto l’attività venatoria in senso stretto, perché finisce per coinvolgere altri settori economici come il lavoro di albergatori,  ristoratori, armerie, negozi di vestiario sportivo e aziende agricole.
Governabilità di una materia di grande impatto ambientale, attraverso la revisione delle procedure o la riscrittura degli istituti che hanno reso inattuata la legge originaria; evitare la continua impugnazione del calendario venatorio. Questi gli obbiettivi immediati del disegno di legge, mantenendo, continua l’on Galluzzo, l’equidistanza da cacciatori e ambientalisti,«rispettando le posizioni consolidate che la migliore giurisprudenza civile, amministrativa e costituzionale ha assunto nel corso degli anni».
In particolare, il disegno di legge di “Diventerà Bellissima” propone modifiche e integrazioni alla citata legge regionale 1 settembre 1997, n. 33 (“Norme per la protezione, la tutela e l’incremento della fauna selvatica e per la regolamentazione del prelievo venatorio. Disposizioni per il settore agricolo e forestale”), alla legge regionale 6 maggio 1981, n. 98 e successive modifiche e integrazioni (“Norme per l’istituzione nella Regione siciliana di parchi e riserve naturali”) e alla legge regionale 14 novembre 2008, n. 12 (“Norme di controllo del sovrappopolamento di fauna selvatica o inselvatichita in aree naturali protette”).

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