venerdì, Novembre 15

Messina, la Fondazione Salonia crea “Pronto Intervento Psicologico.eu”

La Fondazione Salonia, attiva da decenni nel territorio messinese con proposte culturali che spaziano dall’arte al sociale, grazie all’iniziativa di due psicologhe messinesi, Erika Salonia ed Emanuela Zanghí, presenta il nuovo progetto “Pronto Intervento Psicologico.eu”.

 Esso è rivolto a coloro che hanno bisogno immediato, in situazione di emergenza, di una consulenza psicologica professionale, per se stessi, per un parente, per la famiglia. Si potrà fruire del Servizio di Assistenza Psicologica in tempi rapidi e tramite una prima e attenta accoglienza professionale.

Riassumendo, il cittadino potrà fruire del servizio di “Pronto Intervento Psicologico.eu” in maniera diretta, senza passare da alcun call center, code di attesa, file allo sportello e via dicendo, ma seguendo l’ormai noto “call to action”, ovvero l’invito all’azione per ricevere, nel tempo di mezz’ora circa, suggerimenti personalizzati. Il colloquio psicologico, dopo l’analisi e la descrizione dei sintomi o dei disagi riscontrati, sarà centrato sui comportamenti idonei da porre subito in essere oppure, ove fosse necessario, in base alla necessità, l’utente potrà essere indirizzato verso un percorso psicologico, un supporto medico o altri servizi di rete.

La Fondazione Salonia per tale iniziativa, rivolta alla promozione del benessere e della salute, destinerà gratuitamente alcuni dei suoi locali siti in Messina, Via San Sebastiano 10.

Per fissare l’appuntamento è sufficiente chiamare il numero 090. 958.7762, oppure inviare una e-mail a prontointpsy@gmail.com. Ulteriori informazioni sono presenti sul sito www.prontointerventopsicologico.eu. “La decisione – scrivono Erika Salonia ed Emanuela Zanghi – di creare questo pronto intervento l’abbiamo presa dopo aver analizzato una recente ricerca dell’Università Tor Vergata di Roma, pubblicata in occasione della Giornata mondiale della salute mentale. Tale ricerca quantifica che il peso economico sociale della depressione nel nostro paese colpisce 3 milioni di persone. Solo la metà riceve un aiuto adeguato in tempi rapidi, prima che il malessere si cronicizzi, allungando così il periodo di recupero.  

E ciò vale anche per episodi di ansia, attacchi di panico, traumi, lutti, incidenti, malattie improvvise, abuso di sostanze, bullismo, porno revenge o stalking, gioco d’azzardo patologico (ludopatia) e per emergenze varie. Non devono poi essere ignorati i disagi e le sfide ai cui sono quotidianamente sottoposti i caregiver (parenti o congiunti che assistono i propri cari). La salute mentale è spesso sottovalutata, nonostante vi sia un costante aumento di malessere psicologico.

 Si pensi ai conflitti, che possono scatenare forte disagio tra genitori e figli, tra coniugi o conviventi, quelli dello stress legato al lavoro che può riflettersi nell’ambiente familiare. Piuttosto che adottare, sia pure involontariamente, comportamenti errati, in questi casi, è certamente saggio rivolgersi al professionista della salute mentale, per evitare di peggiorare le situazioni di crisi”.

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