giovedì, novembre 15

Milazzo, perseguitava la ex, sua collega universitaria. Scatta divieto di avvicinamento

La loro storia era finita da tempo, ma lui non l’aveva accettato. Era cominciato così l’incubo per una studentessa universitaria di Milazzo, il cui ex ragazzo, conosciuto nelle aule dell’ateneo messinese, le aveva reso la vita impossibile. La perseguitava e a nulla era valso il tentativo di farlo ragionare. Lo scorso ottobre in preda alla disperazione per le continue molestie e minacce, ha presentato denuncia. I poliziotti hanno così ricostruito l’interva vicenda. L’ex ragazzo aveva cominciato a tempestarla di messaggi e telefonate dal contenuto offensivo e denigratorio tanto da costringerla a cancellarne ogni contatto sia sui profili social che sul cellulare: un espediente purtroppo infruttuoso se si considera che tramite falsi account, creati per la circostanza, il ragazzo non demordeva dall’intento di punire e mortificare la donna che lo aveva lasciato.
E poi gli appostamenti, il monitoraggio della piattaforma universitaria per essere aggiornato sul giorno degli esami e sui voti, le informazioni raccolte contattando amici comuni e colleghi, il danneggiamento all’autovettura della vittima capaci di aumentare l’angoscia nella quale ormai viveva e che la aveva portata addirittura a temere di incontrarlo da sola.
Neppure l’intervento dei familiari della giovane riuscivano a rabbonirlo. A brevi momenti di silenzio seguivano attacchi feroci dall’esplicito riferimento sessuale per mortificare la ragazza, farle terra bruciata attorno anche seguendola non solo virtualmente ma pure fisicamente sull’autobus, all’università, per strada ed a nulla serviva la disattivazione dei profili social, l’inserimento di quel numero telefonico nella lista dei “bloccati” perché lui riusciva comunque a farsi vivo se non direttamente intessendo rapporti con soggetti in qualche modo a lei vicini ed utilizzando falsi profili.
Un’ invasione piena della sfera privata di una ragazza impossibilitata a vivere in modo pieno la sua giovinezza.
Ieri i poliziotti del Commissariato di Milazzo che, hanno notificato un’ordinanza che gli vieta di avvicinarsi alla persona offesa nonché ai luoghi dalla stessa abitualmente frequentati compresa la sede della facoltà universitaria. Il destinatario dovrà mantenere una distanza di almeno 300 metri dai predetti, evitare ogni tipo di contatto telefonico o telematico, allontanarsi immediatamente in caso di incontro occasionale.

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