sabato, Maggio 25

Tag: omicidio

Gli amanti Ceccio e Caminiti condannati all’ergastolo per l’omicidio Scipilliti

Gli amanti Ceccio e Caminiti condannati all’ergastolo per l’omicidio Scipilliti

Cronaca, Messina
Lo scorso 21 novembre il Pm Antonella Fradà chiese la condanna all’ergastolo per Fabrizio Ceccio e Fortunata Caminiti, a processo per l’omicidio del vigile del fuoco di Roccalumera Roberto Scipilliti, avvenuto il 5 gennaio 2017. La Corte d’assise ha accolto pienamente la richiesta dell’accusa, condannando alla massima pena i due amanti. Ceccio e Caminiti sono accusati dei reati di omicidio premeditato, occultamento di cadavere, detenzione illegale di armi, falsità materiale e sostituzione di persona. Roberto Scipilliti sparì il 5 gennaio 2017 da Roccalumera. Il suo cadavere fu ritrovato 9 giorni dopo a Rina, una frazione del Comune di Savoca. Durante le indagini dei carabinieri, che cercavano di chiudere il cerchio sulla morte del vigile del fuoco, furono attirati da una Fiat Panda gial...
Omicidio La Boccetta, confermate le condanne a 30 anni per Bonasera e Pellegrino

Omicidio La Boccetta, confermate le condanne a 30 anni per Bonasera e Pellegrino

Cronaca
Confermata in appello la condanna trent’anni per Angelo Bonasera e Giuseppe Pellegrino, accusati di essere tra i mandanti dell’omicidio di Francesco La Boccetta, ucciso a colpi di pistola il 13 marzo 2005 lungo lo svincolo di San Filippo a Messina. La corte d’assise d’appello ha quindi confermato la condanna di primo grado nei confronti dei due uomini incastrati anche grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia e alle indagini dei carabinieri, che consentirono 11 anni dopo il ferimento di arrestare Bonasera e Pellegrino. La Boccetta fu ucciso a colpi di calibro 7,65 mentre si trovava a bordo della sua microcar. Il suo omicidio era stato deciso in carcere nel corso di due riunioni per contrasto interni ai clan mafiosi cittadini...
L’Associazione Atreju consegna una targa per intitolare un’aula del Policlinico al prof. Bottari

L’Associazione Atreju consegna una targa per intitolare un’aula del Policlinico al prof. Bottari

Attualità
Oggi 15 gennaio, sono tra­scorsi già 20 anni da quella ma­ledetta sera in cui all'incrocio fra Viale Regina Elena e il Torrente Annunziata a Messina, fu assassinato nella sua auto il professore Matteo Bottari, stimato gastroenterologo del Policlini­co universitario. Un delitto efferato che stordì una città permeata di silenzi, omertà, luoghi comuni, facendo di Messina definita "città babba" a "città verminaio" come venne indicato nella relazione della Commissione Nazionale Antimafia. Numerosi intrecci di potere, numerosi indagati, numerosi tentativi di depistaggio e mai nessuna verità e giustizia In attesa che la giustizia faccia finalmente il suo seguito, a nome degli studenti, ex studenti e cittadini messinesi oggi alle l'Associazione Universitaria "Atreju-La Compagnia degli St...
Omicidio Lo Turco, Leonardo Lo Giudice confessa di essere l’assassino

Omicidio Lo Turco, Leonardo Lo Giudice confessa di essere l’assassino

Cronaca
Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, tenutosi nel primo pomeriggio avanti al Gip del Tribunale di Messina, alla presenza del Pubblico Ministero e del difensore dell’indagato, Leonardo Lo Giudice, l’operaio di 65 anni tratto in arresto questa mattina dai Carabinieri in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, poiché ritenuto responsabile di “omicidio premeditato” nei confronti di Pietro Lo Turco, ha confessato il delitto, ammettendo le proprie responsabilità e riconducendo i motivi dell’omicidio alle discussioni che, per motivi di vicinato, erano frequenti con il Lo Turco il quale lamentava la cattiva tenuta, da parte di Lo Giudice, degli animali custoditi nel terreno attiguo a quello di sua proprietà....
Omicidio Scipilliti, rinviati a giudizio Fabrizio Ceccio e Fortunata Caminiti

Omicidio Scipilliti, rinviati a giudizio Fabrizio Ceccio e Fortunata Caminiti

Cronaca
A conclusione dell'udienza preliminare in merito all'omicidio del vigile del fuoco di Roccalumera, Roberto Scipilliti, il gup del Tribunale di Messina Simona Finocchiaro ha rinviato a giudizio Fabrizio Ceccio e Fortunata Caminiti, arrestati dai Carabinieri agli imbarcaderi della Caronte. Assolto Letterio Scionti che era accusato di favoreggiamento e di avere depistato i carabinieri. La prima udienza del processo per i due imputati si terrà il 7 marzo 2018; dovranno rispondere di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Roberto Scipilliti sparì lo scorso 5 gennaio da Roccalumera. Il suo cadavere fu ritrovato 9 giorni dopo a Rina, una frazione del Comune di Savoca. Durante le indagini dei carabinieri che cercavano di chiudere il cerchio sulla morte del vigile del fuoco, ad atti...
Due arresti dei Carabinieri di Messina, uno rinchiuso in carcere per furto, l’altro ai domiciliari per omicidio

Due arresti dei Carabinieri di Messina, uno rinchiuso in carcere per furto, l’altro ai domiciliari per omicidio

Cronaca
I Carabinieri della Stazione di Bordonaro hanno arrestato Natale Cardile, pregiudicato messinese di 57 anni, colpito da un ordine di esecuzione pena emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Messina. L'uomo dovrà espiare la pena di 5 mesi e 1 giorno di reclusione, poiché riconosciuto colpevole del reato di “furto” commesso nell’anno 2008. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato ristretto presso la casa circondariale di ”Messina Gazzi”, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. I militari della Stazione Carabinieri di Messina Camaro, hanno tratto in arresto un 67enne messinese resosi responsabile nell’anno 2005 del reato di omicidio colposo. Adesso dovrà espiare una pena di 1 anno e 4 mesi di reclusione, in esecuzione ...
Uccise un uomo con una coltellata al culmine di una lite, sconto di pena per Roberto Mangano

Uccise un uomo con una coltellata al culmine di una lite, sconto di pena per Roberto Mangano

Cronaca
Sconto di pena in appello per Roberto Mangano, il ventenne che al culmine di un litigio per strada sferrò una coltellata a Salvatore La Fauci, 55 anni, morto qualche ora dopo l’arrivo in ospedale. Lo ha deciso la Corte d’ Assise d’Appello che lo ha condannato a 14 anni e due mesi riqualificando il reato in omicidio preterintenzionale. In primo grado, il ragazzo aveva chiesto di essere giudicato con rito abbreviato, ottenendo la condanna a 30 anni. L’omicidio si consumò il 13 luglio 2015, ed era stato preceduto da un litigio scoppiato dopo che il 21enne, a bordo della sua auto, aveva rischiato di investire La Fauci nei pressi di Villa Dante. Il giovane aveva frenato di colpo riuscendo a colpire il 55enne. C'era stato qualche momento di tensione, ma ciascuno aveva proseguito per la sua s...
Uccise il figlio con un colpo di fucile, pena ridotta a 18 anni per Cosimo Crisafulli

Uccise il figlio con un colpo di fucile, pena ridotta a 18 anni per Cosimo Crisafulli

Cronaca, Tirrenica
Pena ridotta in appello per Cosimo Crisafulli, il muratore di 66 anni, autoaccusatosi dell'omicidio del figlio Roberto, 27 anni, avvenuto nel maggio 2015 a Barcellona Pozzo di Gotto. L'uomo era stato condannato in primo grado a trent'anni di reclusione. Difeso dall'avvocato Fabio Catania, gli sono state riconosciute le attenuanti generiche, giudicate equivalenti alle aggravanti. I giudici non hanno riconosciuto la provvisionale alla parte civile, composta dalla compagna e dalla figlia della vittima. Subito dopo i fatti, Cosimo Crisafulli ammise di avere ucciso il figlio Roberto, ma non fu creduto. Le indagini spostarono la loro attenzione sull'altro figlio del muratore, poi scagionato dai riscontri raccolti dal suo legale difensore, avvocato Tommaso Calderone. Secondo il racconto dello......

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