venerdì, Febbraio 22

VI^ Circoscrizione, territorio troppo esteso, Biancuzzo chiede una suddivisione

Il consigliere della VI^ Circoscrizione, Mario Biancuzzo, ha scritto al Presidente del Consiglio comunale di Messina, di voler inserire nel prossimo ordine del giorno la divisione con relativa scorporazione dell’attuale VI^ Circoscrizione.

L’11 Marzo del 2004, è stata firmata, dall’allora Commissario Straordinario al Comune, la delibera n. 157 di modifica delle riduzioni delle Circoscrizioni, al fine di contenere le spese, da 14 a 6 e successivamente la delibera è stata ratificata dall’allora consiglio comunale. Le località di Pace, Sant’Agata, Ganzirri, Sperone, Faro Superiore, Curcuraci, Mortelle, Timpazzi, Casa Bianca, Tono, Acqualadrone, Spartà, Massa San Giorgio, Massa San Nicola, Massa Santa Lucia, Massa San Giovanni, Castanea, Piano Torre, San Saba, Rodia, Marmora, Tarantonio, Salice, Gesso, Orto Liuzzo, Ponte Gallo, sono stati accorpati, formando l’attuale  VI^ Circoscrizione con sede a Ganzirri.

Sono stati accorpati tre Quartieri, l’11° il 12° ed il 13°, con un numero di abitanti di oltre 30mila abitanti ed una superficie di 8404 Ha. Biancuzzo ritiene che questo accorpamento abbia danneggiato l’intero territorio dell’estrema riviera nord, dove insiste una conformazione diversa da un centro abitato all’altro ed una estensione vastissima.

“Non riesco a capire -afferma Biancuzzo- quale logica abbia portato, nella divisione proposta dalla delibera n. 157 nel delimitare il 4 Quartiere, un fazzoletto di 760 Ha attorno al Palazzo Zanca. In questa area abbiamo un Sindaco, una Giunta e 32 consiglieri comunali e come se non bastasse una sede circoscrizionale. Di contro abbiamo il 6 Quartiere di oltre 8400 Ha (12 volte il 4), senza rapporti di omogeneità storico – culturali tra i territori accorpati”.

I cittadini residenti all’estrema riviera nord sono costretti a spostarsi a Ganzirri per effettuare operazioni varie. Poiché i due Quartieri, 12  e 13,  esistenti a Castanea e Rodia ubicati in strutture pubbliche sono stati chiusi, nell’anno 2004, creando malumore e problemi ai residenti.

Pertanto Biancuzzo chiede al presidente Cardile di voler inserire all’odg, una delibera per dividere l’attuale VI Circoscrizione, al fine di avviare ed impiantare un procedimento per un nuovo quadro Circoscrizionale per la prossima legislatura.

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